Cuba vibra a
Baraguá
Carlos Sanabia Marrero
Il 132° Anniversario della Protesta di Baraguá è
stato commemorato nel centro dell’Oriente Cubano,
tra centinaia di cittadini del municipio Mella,
nella Provincia di Santiago di Cuba.
Dello storico fatto si rese protagonista Antonio
Maceo Grajales, di fronte all’umiliante Patto di
Zanjón firmato dalle forze militari di Camagüey e
dal generale spagnolo Arsenio Martínez Campos.
Durante la cerimonia militare, un’offerta
floreale è stata depositata davanti all’imponente
monumento che ricorda la vile protesta.
Misael Enamorado, membro dell’Ufficio Politico
del Partito Comunista di Cuba (PCC), Luzmila Álamo,
prima segretaria dell’Unione dei Giovani Comunisti (UJC)
ed il generale di Divisione Onelio Aguilera, capo
dell’Esercito Orientale, hanno guidato la
patriottica cerimonia.
Assieme a loro c’erano i delegati di Santiago di
Cuba al Nono Congresso dell’UJC, fissato per i
giorni 2 e 4 di aprile a L’Avana, ed un gruppo di
giovani distaccati di centri lavorali, studenteschi
e militari della provincia di Holguín.
Le parole centrali dell’atto politico-culturale
sono state affidate a Lázaro Expósito Canto, membro
del Comitato Centrale del Partito Comunista ed il
suo primo segretario della provincia di Santiago di
Cuba.
La naturale indipendentista della Protesta di
Baraguá, alla quale si ispira la nazione cubana di
oggi nella lotta contro i suoi nemici, è stata
esaltata dal dirigente politico di fronte agli ex-combattenti
della rivoluzione, ai lavoratori, studenti, e membri
delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero
degli Interni.
"Cercheremo sempre nella Protesta di Baraguá e
nei suoi protagonisti, l’ispirazione per la lotta,
la resistenza e la tenacità contro il nemico che
insiste nel criminale blocco economico, commerciale
e finanziario ai danni del nostro popolo" ha
affermato Lázaro Expósito.
Dopo aver ricordato che il 19 febbraio Cuba ha
approvato il famoso "Giuramento di Baraguá" che
riafferma la solida determinazione di difendere la
sua indipendenza e sovranità, Expósito ha concluso
affermando:
"Che ci accompagni per sempre l’intransigenza
anti-imperialista del generale Antonio".
(Traduzione Granma Int)