Piů di 100 morti
in un sanguinolento
fine settimana
Le autoritŕ della polizia messicana hanno
affermato che nell’ultimo fine settimana lungo, sono
stati piů di 100 i morti legati al narcotraffico,
inclusi una funzionaria del consolato statunitense e
suo marito a Ciudad Juárez.
La violenza ha particolarmente interessato lo
stato di Guerrero (sud), dove si riunisce il potente
cartello di La Famiglia e dove si trova il porto di
Acapulco, con 45 omicidi.
Intanto, a Chihuahua, stato di frontiera con gli
Stati Uniti, si sono registrati 36 omicidi, 20 dei
quali a Ciudad Juárez, oggi la cittŕ piů violenta
del paese, con 1,3 milioni di abitanti, 2.000 dei
quali muoiono ogni anno.
Dopo l’ omicidio dei due statunitensi e di un
messicano vincolato al consolato, le autoritŕ
statunitensi hanno visitato le istituzioni di
giustizia della Zona Nord di Chihuahua e l’edificio
del Consolato.
Anche se ufficialmente non si sa ancora molto del
lavoro delle autoritŕ statunitensi rispetto agli
omicidi, in via extra-ufficiale si sa che sono
arrivati nella cittŕ anche funzionari dell’Ufficio
Federale di Indagini (FBI).
Il Presidente del Messico, Felipe Calderón ha
promesso di indagare tali omicidi ed ha inviato il
Procuratore Generale della Giustizia Arturo Chávez.
Da tempo ormai, Calderón pensa di viaggiare a Ciudad
Juárez nell’ambito della strategia anti-crimine
"Tutti siamo Juárez", messa in moto in febbraio dopo
il massacro di 16 studenti in una festa locale.
(Traduzione Granma Int)