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“Noi Cinque scaleremo
il Turquino con voi”
Ramón Labañino lo ha assicurato, parlando per
telefono con le figlie Ailí e Lourdes “I Cinque
torneremo e scalaremo il Turquino, acompagnando i
membri della Brigata dell’Aconcagua al Turquino”, ha
assicurato alle figlie Ailí e Lourdes, che integrano
il progetto, l’antiterrorista cubano Ramón Labañino,
recluso ingiustamente da più di unidici anni con
altri quattro compagni nelle prigioni degli Stati
Uniti.
Le figlie dell’Eroe della Repubblica di Cuba hanno
parlato con lui, tornando dalla cima più alta di
Cuba, scalata con 40 giovanai per esigere la
liberazione
del loro padre e dei suoi compagni e dando
continuità al gesto di tre giovani argentini che
hanno scalato con lo stesso fine l’Aconcagua, la
maggior cima dell’America, ha riportato la AIN.
Labañino si e complimentato con tutto il gruppo,
formato anche da altri familiari degli
antiterroristi, da studenti dell’Istituto Superiore
delle Relazioni Internazionali e da giornalisti
dell’Agenzia d’Informazione Nazionale.
“Andro al Turquino con voi e sin da oggi vi invito
ad accompagnarmi, quando torneremo a casa” ha detto
Ramón.
La sorpresa e l’emozione della telefonata, unite al
serio impegno dell’invito, hanno dato animo al
gruppo che siè ripreso dalla stanchezza di una non
abituale giornata di marcia sulle creste della
montagna.
Poi una forte pioggia ha bloccato il gruppo nella
zona nota come Altos del Naranjo, quasi fino a
mezzanotte, ora in cui sono riusciti a ritornare al
punto di raccolta per iniziare il ritorno.
Prima della scalata, la brigata aveva visitato la
zona delle operazioni del Che, di Buey Arriba,
Bueycito e San Pablo de Yao, ed inoltre
l’accampamento ribelle de La Otilia. (Traduzione
Granma Int.)
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