Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5

    

C U L T U R A

L'Avana. 17 Marzo 2010 

Tutto il peso di Calle 13
• Concerto unico il prossimo martedì 23 nella
Tribuna Antimperialista José Martí

Michel Hernández

Senza un’agenda vincolata alle multinazionali della musica, la prossima visita di Calle 13 a Cuba sembra iscriversi nell’intensa ricerca spirituale che ha portato avanti questo gruppo per diversi paesi dell’America Latina per prendere contatto con le radici più autentiche della cultura popolare del continente.

Di fatto lo stesso  René Pérez "Residente", che dà vita a Calle 13 con suo “fratello di causa" Eduardo Cabra "Visitante", ha detto nel suo sito digitale che "l’opportunità di portare la sua musica a Cuba gli provoca solamente orgoglio”.

Sono contento perchè questo concerto  è stato organizzato con molto sacrificio. Siamo 25 persone che viaggiano e per me è una realizzazione grande... suoneremo quello che vorranno ascoltare e staremo lì per questo popolo che conosce la nostra musica”, ha aggiunto.

Il prossimo martedì 23 marzo, il gruppo soddisferà il desiderio accumulato di suonare in Cuba, I re indiscutibili della musica urbana  suoneranno nella

Tribuna Antiimperialista José Martí alle cinque del pomeriggio, ha informato Osmani López, vicepresidente dell’Istituto Cubano della Musica.

Condivideranno le scene con Kelvis e sfodereranno la loro pesante artiglieria composta da canzoni che superano la distanza di genere, ed esplodono come granate di fronte al fantasma scuro della povertà e della politica di spoliazione dell’identità latinoamericana. 

Un esempio lo sono le rime  pungenti e contagiose dei temi Pal Norte, ecomposto con gli Orishas e Querido F.B.I., il cui testo denuncia l’assassinio del leader portoricano Filiberto Ojeda Ríos nel 2005, perpetrato dall’agenzia degli USA.

Dal loro debutto nel 2005, i membri di Calle 13 hanno vissuto un processo d’evoluzione artistica che li ha condotti sulla via della libertà musicale.

Se da una parte l’industria ha dedicato tutto il suo affanno per etichettarli nel genere del  reguetón, il loro stile respinge qualsiasi definizione e beve da differenti fonti  che vanno dal rap, al funk, la bossa e la cumbia ed anche altri ritmi  latinoamericani.

Con più di dieci  Grammy vinti, questo duo non solo cerca di risvegliare idee e collocare contro le corde qualsiasi pensiero reazionario, ma critica i musicisti che, nati in una famiglia umile, divengono poi icone del consumismo e criticano il panorama globale della regione con frasi come: “Adesso gli artisti sono poco impegnati. I veri artisti prendono posizione e fanno pensare la gente, non solo politicamente, ma a tutti i livelli. I veri artisti fanno discutere la gente”.

Durante tutto il suo itinerario, questa  banda, che ha il potere di convocare gli spettatori con i più diversi interessi artistici ed estetici,  ha incendiato i loro seguaci in distinte nazioni del mondo, dove ha suonato con stelle del calibro dei Fabulosos Cadillacs, Café Tacuba e Rubén Blades, tra i tanti  gruppi.

Dopo aver portato la loro rivoluzione musicale nei più noti scenari e festival, il duo di  Trujillo si prepara per esibirsi in Cuba con tutto il peso della Calle 13. (Frammento /Traduzione Granma Int.)
 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Lázaro Barredo Medina / Direttore Editoriale: Oscar Sánchez
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
E-mail informacion@granmai.cip.cu

 

Spagnolo | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2010. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir