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Condannano in Europa la campagna
mediatica contro Cuba
Dichiarazioni di condanna della Risoluzione del
Parlamento Europeo su Cuba e sulla campagna
mediatica contro l’Isola che stanno sferrando gli
Stati Uniti ed i loro alleati si sono sentite in
tutto il Vecchio Continente.
L’Eurodeputato Joao Ferreira ha detto: "Condanniamo
tutte e qualsiasi forma d’ingerenza o attacco,
includendo il criminale blocco che opprime il popolo
cubano da circa mezzo secolo, ha riportato la AIN.
Per questo sosteniamo che la posizione logica
dell’Unione Europea ed il cammino da seguire
dovranno essere la totale normalizzazione delle
relazioni con Cuba, con la ritirata della Posizione
Comune, che rapprseenta una inaccettabile
discriminazione esercitata su Suba e sul suo popolo.
Ilda Figueiredo ha dichiarato: "Non si può
continuare con un’inaccettabile Posizione Comune,
impedendo all’Unione Europea di mantenere relazioni
ampie con il governo cubano, sulla base degli
interessi bilaterali”.
“È tempo di ritirare la Posizione Comune, per
iniziare la normalità della relazioni tra l’Unione
Europea”, ha precisato il Gruppo Sud, integrato
dalle organizzazioni non governative europee, che ha
considerato la detta risoluzione un errore politico
ed ha precisato che in questo modo si riflette una
mancanza di visione e strategia a medio e lungo
tempo, per sviluppare una rotta efficiente nella
costruzione delle relazoni tra l’Unione Europea e
Cuba.
Da Atene la Federazione Sindacale Mondiale ha
inviato un comunicato stampa ai media di diffusione
internazionale, alle Nazioni Unite e alla
Commissione Europea, in cui condanna la campagna
politica e mediatica contro Cuba.
Nel messaggio, indirizzato anche ai sindacati del
mondo, si ratifica la solidarietà con la
Rivoluzione, ilpopolo ed i lavoratori cubani con la
domanda dell’eliminazione del criminale blocco
nordamericano imposto all’Isola ed il rispetto al
diritto di Cuba di decidere il proprio destino ed il
suo modello economico, politico e sociale.
Ugualmente nella capitale della Grecia, il Comitato
greco di Solidarietà Democratica Internazionale ha
definito la Risoluzione uno sforzo dell’Unione
Europea per dare credibilità ai gruppi
controrivoluzionari in Cuba, finanziati e mantenuti
da Washngton.
In Italia la Rete dei Comunisti di questo paese ha
reso pubblica la sua condanna a questa nuova
aggressione all’Isola, come ha fatto anche
l’Associazione di solidarietà Italia-Cuba. (Traduzione
Granma Int.)
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