|
Lula chiede la fine degli attacchi
israeliani in Palestina
Il
mandatario brasiliano, in visita ufficiale nel Medio
Oriente, ha chiesto ad Israele di togliere il blocco
su Gaza, precisando che il muro che sta costruendo
lo stato sionista in Cisgiordania deve cadere.
Il
Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha
chiesto mercoledì, assieme al suo collega
palestinese Mahmud Abbas, di interrompere la
costruzione di colonie israeliane in Cisgiordania,
mentre i palestinesi continuano le manifestazioni in
difesa delle proprie terre occupate da Tel Aviv.
La
costruzione di comunità sioniste in Palestina deve
smettere, perché la stabilità della regione è
importante per tutti”, ha dichiarato Lula in una
conferenza stampa assieme al Presidente Abbas, nella
quale ha aggiunto che il Brasile vuole dare il suo
contributo ad un processo di pace solido.
Il Capo
di Stato sudamericano, che si trova in visita
ufficiale in Medio Oriente ha anche chiesto ad
Israele di togliere il blocco a Gaza e ha precisato
che il muro che sta costruendo lo stato sionista in
Cisgiordania va abbattuto.
Abbas,
da parte sua, ha segnalato che l’Autorità Nazionale
Palestinese (ANP) non ha obiezioni alle
conversazioni di avvicinamento, ed ha ribadito che
il problema è la mancanza di impegno di Israele con
la roadmap, il piano di pace lanciato nel 2003 dal
Quartetto del Medio Oriente (Stati Uniti, l’UE,
l’ONU e la Russia).
Abbas
ha anche espresso i sui ringraziamenti alla nazione
sudamericana per il suo appoggio nella causa
palestinese.
Successivamente, il Presidente brasiliano è andato
in Giordania, dove si è riunito col re Abdalá II per
analizzare come rilanciare i negoziati.
Intanto, per il secondo giorno consecutivo, sono
continuate le manifestazioni dei palestinesi contro
la costruzione delle nuove comunità sulla loro
terra, alle quali le forze israeliane hanno risposto
con gas lacrimogeni e proiettili a salve, ferendo al
meno 17 persone. Il Ministro israeliano delle
Relazioni Estere, Avigdor Lieberman ha manifestato
al capo della diplomazia dell’UE, Catherine Ashton,
una pesante negativa alla proibizione di nuove
costruzioni a Gerusalemme Est, affermando che
chiedere agli ebrei di smettere di costruire non è
ragionevole. (Traduzione Granma Int.)
|