|
|
|
n o
t i z i e |
L'Avana. 19 Marzo 2010 |
|
|
“Le menzogne contro Cuba. Vediamone
le principali”
Andrea Genovali,
Vice presidente Associazione Nazionale di Amicizia
Italia-Cuba
Continua incessante la campagna contro Cuba. Alcune
organizzazioni cercando di essere convincenti non si
rendono neppure conto di cadere nel ridicolo pur di
essere in linea con le accuse infondate e
propagandiste degli Stati Uniti.
La strategia di oggi è quella di citare, astraendoli
dal contesto reale, articoli del codice penale e
leggi varie che Cuba ha dovuto adottare per
contrastare le migliaia di attentati contro
cittadini cubani e il presidente Fidel Castro
sovvenzionati e coperti dagli Stati Uniti da parte
dei mafiosi di Miami o direttamente dalla CIA,
presentandoli come i codicilli repressivi del regime.
Si cita l’articolo 91 del codice penale cubano che
prevede pena da 10 a 20 anni per chi
"nell'interesse di uno stato straniero, commette un
atto che ha l'obiettivo di danneggiare
l'indipendenza o l'integrità territoriale dello
stato cubano".
Ma in Italia cosa successe al tempo del terrorismo
di destra e cosiddetto rosso? E, giustamente, quanti
anni si presero quei quattro leghisti che con un
carro armato di cartone occuparono il campanile di
S. Marco a Venezia qualche anno fa? Lo stato
italiano doveva o no difendersi? Nessuno ricorda che
in Italia furono anche promulga! te leggi
eccezionali contro il terrorismo. E gli Usa non
fanno guerre nel mondo per difendere quelli che loro
chiamano l’interesse nazionale? Allora perché queste
stupide accuse a Cuba? Non è questo sciocco o ben
remunerato servilismo?
Inoltre si dice che
la legge 88 prevede da 7 a 15 anni di carcere per
aver fornito agli Stati Uniti informazioni che
potrebbero essere usate per rafforzare misure anti-cubane,
come il blocco economico.
E anche qui che cosa c’è di strano e di
repressivo rispetto a tutti i paesi cosiddetti
democratici del mondo occidentale? Perché Cuba non
deve difendere la propria indipendenza contro chi,
in combutta con il nemico storico della Repubblica
nata nel 1959, cospira per abbattere quella
repubblica? E in Italia, negli Usa e in qualsiasi
paese del mondo non esiste un sistema per il quale
chi cospira con un p! aese straniero per abbattere
un sistema politico e sociale rischia pene
severissime. E allora perché solo per Cuba vale
questo scandalo? Non è sciocco o ben remunerato
servilismo?
Inoltre si prosegue dicendo che
la legislazione inoltre vieta il possesso, la
distribuzione o la riproduzione di "materiali
sovversivi" provenienti dal governo statunitense e
stabilisce fino a cinque anni di carcere per aver
collaborato con emittenti radiotelevisive o
pubblicazioni che si ritiene sostengano le politiche
degli Usa.
Anche qui cosa c’è di repressivo nel porre in essere
misure che tengano conto che la cospirazione con la
potenza statunitense che, per causa loro non certo
di Cuba, dal 1961 ha posto in essere un blocco
terribile che ancor oggi colpisce duramente l’isola
e ne minaccia concretamente la sopravvivenza; oppure
si punisce chi collabora con le radio e le
televisioni Usa che mandano a Cuba pr! ogrammi
contro la repubblica cubana… ma in Italia e negli
Usa cosa accadrebbe se una potenza straniere
inviasse messaggi e programmi contro la nostra
repubblica al fine di farla cadere? Allora non è
sciocco o ben remunerato servilismo?
Occorrerebbe una maggior autonomia dai desiderata
degli Stati Uniti per affrontare in modo serio una
discussione su Cuba che, ricordiamo, è un’isola di
11 milioni di abitanti, del terzo mondo posta nel
Caribe, che non ha risorse energetiche né di altro
tipo, a poche miglia dagli Usa ma che nel 1959 ha
scelto di prendere nelle proprie mani il proprio
destino. E oggi quel piccolo paese bloccato e
aggredito è fra i primi al mondo in settori
fondamentali per un paese quali sanità, assistenza
pubblica, istruzione, biotecnologie ecc..
Allora smettiamola di perseguitare Cuba e cerchiamo
di guardare alla sua realtà con sguardo libero e
indipendente dalla propaganda statunitense. Cuba è
un’isola del Caribe e nessuno fa un raffronto ad
esempio con Haiti dove non esiste nessuna protezione
sociale e, senza citare il terremoto, ma nel 2008 i
tre terribili uragani che devastarono il Caribe
fecero 1 morto per infarto a Cuba e 87 ad Haiti! E
cosa successe a New orleans con l’uragano Katrine?
Allora smettiamo con la propaganda cialtrona e
parliamo di cose serie!
Non siamo sciocchi, o almeno non quanto pensano i
nostri detrattori, sappiamo che una parte di quelli
che criticano Cuba lo fa, spesso per ignoranza della
realtà o perché ha ascoltato sempre una sola
campana, quella occidentale; ma sappiamo anche che
molti, troppi, altri lo fanno perché pagati dagli
Stati Uniti e questa è una vergogna per tutti coloro
che pensano che la democrazia vera, sostanziale, sia
un valore universale. Cuba lo crede, in occidentali
in troppi ne parlano ma non la applicano.
|
|
|
|
|