Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

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  L'Avana. 21 Luglio 2012

   

 21 Luglio del 1957
Lettera dello Stato Maggiore dell’Esercito Ribelle a Frank País
55 anni fa, scritta dall’allora Capitano Raúl Castro Ruz, questa lettera dello Stato Maggiore dell’Esercito Ribelle fu inviata a Frank País come testimonianza di solidarietà, nel suo dolore, per la morte di suo fratello  Josué. Aprono le firme del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, e il recentemente nominato Comandante Ernesto Che Guevara

Dall’Esercito rivoluzionario del movimento “26 di Luglio”, al Compagno David:

 

Caro fratello,

in circostanze come queste è difficile trovare le parole, se esistono, per esprimere un sentimento tale come quello che sentiamo nel più profondo delle nostre anime. Forse un forte e silenzioso abbraccio potrebbe sostituirle e esprimere anche di più. Non c’è stato l’abbraccio e nemmeno ti è stato possibile vedere il tuo eroico fratello per l’ultima volta,  perchè tu eri al tuo posto di combattimento.

Se il destino ce lo permetterà, insieme andremo un giorno alla sua tomba, per dire a lui e a questa legione di “ragazzi eroi”, che abbiamo  realizzato la prima parte di questa lotta e che con la stessa dignità e spirito di sacrifico ci disponiamo a terminare l’opera della nostra generazione,  avendo loro come  giudici supremi delle nostre azioni future.

Loro hanno lavato con il loro sangue il passato delle generazioni che ci hanno preceduto e il dovere assoluto di coloro che proseguiranno la lotta, sarà impedire con tutta la forza che questo sangue versato, queste lacrime di madri, questi sacrifici del popolo che ci aiuta, non siano stati inutili; che di nuovo non si deluda questo popolo eccezionale, che si nuovo non si falsifichi o si oltraggi la memoria dei morti. Che nessuno si allontani dal sentiero in cui sono morti, che non si volti la schiena alla rotta che conduce alla felicità che tanto merita questo popolo sofferente e che, alla fine dei conti, è il fine per il quale lottiamo.

In una terra che è stata bagnata con tanto sangue puro, i frutti non si faranno aspettare.

Tutti ammiriamo il coraggio sereno con cui hai affrontato le amarezze di questa tragica settimana. Per noi rivoluzionari  lo sfogo starà nella lotta.

A nome di tutti i combattenti della Sierra Mastra e degli ufficiali, porgi alla tua valorosa mamma e a tutti i familiari  le più sentite condoglianze,  e a te, caro fratello, non dobbiamo dire di più perchè è anche nostro il dolore per la giovane aquila caduta.

Siamo molto orgogliosi e contenti di te, perchè stai dirigendo molto bene tutti i lavori e in quanto alla Sierra, quando si scriverà la storia di questa tappa rivoluzionaria, nella copertina dovranno apparire due nomi : David(**) e Norma (***).( Traduzione Granma Int.).

 

Sierra Maestra. 21 luglio del 1957.

(*) Questa lettera è doppiamente  storica. Fu firmata il 21 luglio del 1957, e nello scrivere  accanto ai nomi dei componente della seconda colonna i gradi rispettivi, a lato del nome di Ernesto Guevara, Fidel ordinò: “Scrivici ‘Comandante’”.

(**) Nome di lotta di Frank País.
(***) Nome di guerra di Celia Sánchez Manduley.

 

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