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Brigata Europea di Solidarietà
comincia le attività a Cuba
Javier Tamayo Ramírez (studente di giornalismo)
La brigata di Solidarietà José Martí, formata da
oltre 100 attivisti provenienti da 17 nazioni
europee, ha cominciato lunedì 2 luglio le sua
attività nell’Campo Internazionale Julio Antonio
Mella, ubicato nel municipio di Caimito, della
provincia di Artemisa.
Il gruppo, che visita l’Isola coma parte della
41º edizione dei viaggi di amicizia provenienti
dal Vecchio Continente, ha deposto un omaggio
floreale di fronte al busto del leader
studentesco cubano che da il nome a questa
installazione.
Nel dargli il benvenuto, Elio Gámez, primo
vicepresidente dell’Istituto Cubano di Amicizia
con i Popoli, ha ringraziato il contingente per
questa nuova attività, un’opportunità propizia
per portare nelle proprie nazioni l’immagine
reale della Rivoluzione e del suo popolo.
I componenti della Brigata, che svolgeranno il
loro programma di attività fino al prossimo 20
luglio, hanno convenuto che la loro motivazione
principale è quella di informarsi sull’attualità
della nazione caraibica, da un punto di vista
diverso rispetto a quello diffuso dagli empori
mediatici stranieri.
Margarita Deya, attivista spagnola, ha riferito
che le sue maggiori aspettative sono poter
condividere esperienze con i cubani e conoscere
le trasformazioni economiche che si stanno
implementando attualmente nel paese.
La britannica Rebecca Jeffries, che si trova a
Cuba per la prima volta, ha dichiarato che
l’Europa, stretta in una crisi strutturale,
dovrebbe riconoscere i successi della nazione
caraibica nel campo sociale.
Secondo il programma ufficiale, la brigata avrà
un incontro con i familiari dei Cinque Eroi
cubani condannati arbitrariamente negli USA per
aver combattuto il terrorismo, occasione nella
quale otterranno informazioni attualizzate sul
caso.
Il contingente riceverà delle conferenze, avrà
dei colloqui con i dirigenti di organizzazioni
giovanili e visiterà centri di interesse
storico, sociale e culturale nelle province de
L’Avana, Artemisa, Mayabeque e Pinar del Río.
(Traduzione Granma Int.).
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