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Il Premio Casa è il Nobel
Latinoamericano
Il cineasta haitiano Arnold Antonin, ha definito
il Premio Letterario Casa de las Américas, il
Nobel dell’America Latina, parlando con la AIN
in questa istituzione culturale, radicata nella
capitale cubana.
Antonin, che integra la Giuria della 53ª
edizione del concorso, che giudica le opere
presentate nella categoria di letteratura dei
Caraibi, in francese o in creolo, ha
sottolineato che nel mondo solo il premio Nobel
di Letteratura e quello della Casa, non esigono
che le opere presentate siano prima tradotte
alla lingua patrocinatrice dei rispettivi
concorsi.
“Dobbiamo ringraziate la Casa de la las Américas
perchè, con eccezione della lingua olandese, a
L’Avana di accettano in concorso tutte quelle
parlate in America Latina e nei Caraibi.
Inoltre ha detto che la cultura cubana ha la
virtù di aprirsi alle altre, senza soffrire di
narcisismi o guardare solo verso sè stessa.
A proposito delle opere presentate in questa
edizione, ha spiegato che sono rappresentative
della letteratura dei Caraibi nella sua ampia
diversità e si è mostrato molto soddisfatto,
perchè i suoi compatrioti hanno una grande
partecipazione, con vari romanzi e racconti;
inoltre ha apprezzato la qualità generale dei
testi in concorso con logici dislivelli.
Ha ringraziato Cuba per la trasmissione alla
televisione del suo documentario “Cronaca di una
tragedia”, sul terremoto che ha colpito la sua
Patria nel gennaio del 2010.
“Ho cominciato a filmare dal primo giorno in cui
accadde, perchè volevo dare una visione dei
fatti dall’ottica dei miei concittadini. Il
terremoto ha provocato tanti morti - più di
300.000- soprattutto per le precarie
condizioni di vita degli haitiani”.
Il centro del dibattito nazionale è sulla
ricostruzione e il dilemma di non ricostruire un
paese peggiore di quello precedente il terremoto
e fondarlo su nuove basi politiche, culturali e
tecnologiche di convivenza e sostenibilità con
l’ambiente.
(Traduzione Granma Int.)
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