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Sparatoria nei pressi
dell’Università del Texas provoca tre morti
Almeno tre morti e vari feriti sono stati la
conseguenza di una sparatoria avvenuta il 13
agosto nei pressi dell’Università del Texas A&M,
ha informato nelle sue dichiarazioni alla CNN
Rhonda Seaton, portavoce della Polizia locale.
Seaton ha dichiarato che i tre morti sono un
agente di polizia, un civile non ancora
identificato ed il presunto autore della
sparatoria.
Altri tre individui sono risultati feriti
durante l’incidente: due agenti ed una donna che
è stata sottoposta ad un intervento chirurgico,
ha aggiunto.
Il
centro universitario ha emesso l’allerta a
mezzogiorno, ora locale, attraverso la pagina
web dell’università, nella quale informava su
degli spari nelle vicinanze del campus.
Secondo la Polizia, l’individuo ha cominciato a
sparare da una casa vicina al campus nella quale
si è rinchiuso prima di essere ferito e
catturato; è stato trasportato in ospedale dove
è morto poco dopo.
Questo incidente si somma all’ondata di attacchi
con armi da fuoco che da tempo si susseguono
negli Stati Uniti e ad altre tragedie simili nei
centri universitari. Ad esempio, il 16 aprile
del 2007, lo studente della Corea del Sud Cho
Seung Hui, di 23 anni, si suicidò dopo aver
ucciso 32 persone, due delle quali nella
residenza degli studenti e le altre 30
nell’Università Tecnica della Virginia.
Un
anno dopo morirono altre sette persone, compreso
l’aggressore che anche in quel caso si suicidò,
il quale aveva aperto il fuoco nel sala
conferenze dell’Università del Nord
dell’Illinois.
Ad
aprile di quest’anno sono morte sette persone e
tre sono state ferite in una sparatoria
nell’università privata di Oikos, ad est di
Oakland, California.
(Traduzione Granma Int.)
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