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Adriana Pérez ha denunciato a
Ginevra l’ingiustizia contro i Cinque
Adriana
Pérez, moglie di Gerardo, ha denunciato nel
Consiglio dei Diritti Umani della ONU, le
illegalità commesse nel caso dei Cinque, in un
dialogo interattivo con il Gruppo di Lavoro sulla
la Detenzione Arbitraria.
Adriana
ha ricordato che questa entità si è già
pronunciata contro la detenzione di Antonio,
Fernando, Ramón, René e Gerardo, ma, anche se nel
maggio prossimo saranno passati ben sette anni da
quando fu dichiarata arbitraria la loro prigionia,
il Governo degli Stati Uniti non lo ha nemmeno
considerato.
“Vorrei che questa fosse l’ultima volta che parlo
in questo scenario per denunciare le violazioni
che si commettono contro i nostri familiari per
reclamare il loro ritorno nel nostro paese”, ha
detto.
“Si compiono 14 anni dall’inizio di un processo
ingiusto e doloroso, carente della più elementare
credibilità nel sistema giudiziario
nordamericano”.
Adriana ha anche segnalato la situazione di René,
che è obbligato a rimanere nel territorio degli
USA, con forti rischi per la sua stessa vita,
anche se ha già scontato la sua condanna. Inoltre
gli si nega persino un permesso temporaneo per
visitare suo fratello, gravemente malato, a
L’Avana.
“Il presidente Barack Obama, Premio Nobel della
Pace, ha la facoltà di liberare questi Cinqe
cubani, e può fare un gesto umanitario per far
terminare tutta questa sofferenza. Loro sono
ostaggi d’una politica assurda e totalmente
anacronistica, applicata da più di mezzo secolo
contro Cuba”, ha denunciato ancora.
Adriana è stata ricevuta da Gabriela Guzmán,
assistente della Relatrice Speciale sulla Violenza
contro la Donna e le ha spiegato come tutta questa
ingiustizia danneggia in maniera diretta le madri,
le mogli, le figlie e i familiari dei Cinque.
(PL/ Traduzione Granma Int.).
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MIAMI
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