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Il
Pentagono aggiusta i propri piani
di guerra contro l’Iraq
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Pronti per
sferrare bombardamenti di precisione a tappeto con l’obiettivo
di distruggere l’esercito dell’Iraq
Washington. I piani
di guerra del Pentagono prevedono di utilizzare 3000
bombe guidate di precisione e di missili nelle prime
48 ore dall’inizio della campagna aerea.
I giornalisti Eric
Schmitt e Thom Shanker hanno informato che l’obiettivo
è quello di terrorizzare e isolare i militari
iracheni per preparare rapidamente la strada per l’attacco
terrestre, con il fine di abbattere il Governo del
Presidente Saddam Hussein.
I due giornalisti
hanno riferito che per i bombardamenti iniziali si
prevede l’uso di una quantità di armi guidate di
precisione dieci volte più forte di quella che
venne usata durante i primi giorni della guerra del
Golfo Persico nel 1991. I bersagli potrebbero essere
luoghi di difesa aerea, le caserme militari e
politiche, i centri di comunicazione, i luoghi dove
si sospetta che esistano sistemi di elaborazione
chimica e biologica, hanno detto alcune autorità
militari del Pentagono.
Gli specialisti dei
piani di guerra hanno dichiarato che il primo
obiettivo immediato sarà la distruzione della
volontà di lottare dell’esercito dell’Iraq,
costringendo un gran numero di soldati a disertare o
ad arrendersi e offrendo loro una zona protetta - se
si comporteranno in questo modo - con la speranza di
far crollare con rapidità il Governo di Hussein.
L’attacco aereo
verrà realizzato con 500 aerei della forza aerea
assieme a navi che interferiranno con segnali radar
e con aerei di appoggio che voleranno dalle basi
situate in tutta la regione del Golfo e nelle
vicinanze.
Verranno usati
anche gli aerei della Marina con basi su quattro o
cinque portaerei che trasportano 80 aerei ognuna.
Circa 300 aerei da
guerra statunitensi si trovano negli aeroporti e
nord e a sud dell’Iraq. Due portaerei sono
presenti nella ragione e altre due hanno in
programma un avvicinamento a distanza di tiro per la
fine di questo mese.
“La sfida in
questa campagna aerea consiste nell’ottenere
effetti militari e psicologici sin dall’inizio, ma
la stessa infrastruttura esisterà anche al termine”
ha dichiarato il Generale Ronald R. Fogleman, ex
capo del personale della forza aerea del Consiglio
Politico della Difesa, un corpo che viene guidato
dal Segretario della Difesa, Donald Rumsfeld. Le
azioni militari terrestri verranno realizzate da due
divisioni dell’esercito e da un gruppo di
spedizione dei Marines.
La terza divisione
di fanteria dell’esercito e un importante
contingente dei Marines avranno il compito di
dirigersi a nord, verso il Kuwait, mentre le forze
guidate dalla quarta divisione di fanteria, con
carri armati e veicoli blindati, disporranno di
equipaggiamenti con le più complesse comunicazioni
digitali e con sistemi di acquisizione degli
obiettivi. Costoro si dirigeranno a sud, dalla
Turchia. Parteciperanno anche molti altri soldati
dell’esercito con una notevole serie di capacità,
includendo elementi delle divisioni aereo
trasportate 82 e 101, alle quali verarranno
assegnate missioni speciali.
I reporter
aggiungono che le autorità dell’Amministrazione
sono molto sensibili alle considerazioni politiche
in Turchia dove rifiutarono di discutere negoziati
sull’utilizzo delle basi con il Governo di Ankara.
Una valutazione
degli ordini di partenza delle truppe indica che
esiste un piano per inviare un importante numero di
militari dalla Turchia verso l’Iraq, mantenendo il
numero di truppe statunitensi in un limite fissato
dal governo turco.
L’Arabia Saudita
presenta anch’essa una sfida diplomatica.
Attualmente si
spera che nessuna missione di attacco aereo parta
dall’Arabia Saudita, ma l’accesso alle basi in
altre zone della regione ha permesso al Comando
Centrale degli Stati Uniti di strutturare un piano
di guerra che non dipende dal territorio saudita per
realizzare gli attacchi.
La campagna aerea
dipenderà dalle munizioni guidate di precisione in
un modo senza precedenti, mentre l’offensiva
terrestre si svilupperà basandosi sul concetto
chiamato “guerra di manovra.” Si eseguiranno
tattiche usate nell’invasione del 1989 contro
Panama, qiando si inviarono truppe che attaccarono
più di due dozzine di obiattivi separati quasi
simultaneamente, durante il primo assalto. La
strategia chiamata “avvolgimento verticale” non
fu originaria nella guerra del golfo, poichè le
truppe dell’esercito
e dei Marines giunsero in Iraq dal Kuwait
attraversando il deserto un chilometro dopo l’altro.
Gli ufficiali del
Pentagono e i militari hanno avvisato che si
aspettano che le forze delle operazioni speciali,
includendo il gran numero di rangers e di truppe
aerotrasportate, conquisteranno gli aeroporti e
altri obiettivi nelle zone all’interno dell’Iraq,
usando gli aerei per le missioni ad alto rischio per
trasportare veicoli armati statunitensi sulle piste
occupate, al di là delle linee delle truppe
regolari irachene. Questi attacchi verranno
appoggiati anche dagli elicotteri Apache.
Dal “The New
York Times”
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