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Cason,
Reich e “la contra” cubana
Carlos
Fazio
Dice
Stephen Kinzer che gli Stati Uniti sono una di
quelle nazioni ipocrite che attaccano i principi
solo se gli conviene. Nel settembre del 2001 quando
si conobbe la nomina di John Dimitri Negroponte
quale ambasciatore di Washington presso le Nazioni
Unite, Zinker scrisse, sul The New York Review of
Books, che con quella nomina il governo Bush stava
inviando due messaggi molto chiari. Il primo era che
Negroponte - che fu ambasciatore in Honduras dal
1981 al 1985, dove ottenne la reputazione di
imperialista di vecchi stampo - divenne tale mentre
la Casa Bianca stava notificando alle Nazioni Unite
che “la sua politica estera non sarebbe stata più
costretta da raffinatezza diplomatiche”.
Kikner,
che aveva intitolato il suo articolo “Il nostro
uomo in Honduras”, avvertiva che la nomina era
parte di uno sforzo organizzato per riabilitare “coloro”
che pianificarono e organizzarono le Contras nella
guerra sporca degli anni ottanta contro il Nicaragua
di Sandino.
Tutti
“costoro” avevano un denominatore comune: erano
specialisti in sudici trucchi e operazioni segrete,
molti erano stati coinvolti in processi criminali
negli stessi Stati Uniti. Tra i beneficiati Kinzer
ha menzionato Roger Noriega, un ex assistente del
senatore Helms ( quello della legge) nominato da
Bush figlio quale rappresentante dell’Organizzazione
degli Stati Americani (OEA); Elliot Abrams, un ex
sottosegretario di stato nell’amministrazione
Reagan, uno dei principali architetti del progetto
Contra, che si dichiarò colpevole di delitti minori
per aver ingannato il Congresso nello scandalo
Irangate e che oggi lavora come “specialista in
diritti umani” nel Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite; Otto Reich, esiliato cubano con un
ignobile storia nella fabbricazione della propagnda
più sudicia al servizio della guerra Contra e di
Irangate, processato dal Congresso degli USA.
Reich
tra tutti è il più “pittoresco”: in un’occasione
fece un paragone tra la turnèe di baseball dei
Baltimore Orioles a Cuba con il giocare al calcio a
Auschitwiz! Capoccia nella Bacardí e nella Looked -
Martin ( impresa che fabbrica e fornisce armi al
Pentagono) è stato nominato sottosegretario per gli
affari emisferici nel 2002 e nel gennaio scorso è
stato nominato inviato speciale della Casa Bianca
per l’America Latina.
Negli
ultimi anni Reich, ex ambasciatore in Venezuela e
rappresentante alterno degli USA nella Commissione
per i Diritti Umani della ONU a Ginevra, ha centrato
le proprie attività nella promozione di una “transizione
democratica a Cuba!”
Un
pezzo chiave di questa strategia è il Consiglio per
gli Affari Stati Uniti - Cuba che egli presiede. Il
Consiglio è formato da varie compagnie
multinazionali come la Bacardí - MartinI Inc, la
Coca Cola, la Ford Motors, Ciquita, Kelly Drye and
Warren, General Motors e Miami Herald, Pepsi Cola e
Texaco...
Reich
ha aiutato i due legislatori Helms - Burton nella
stesura della legge per le modifiche 211 per marche
e brevetti. Questa, che viene conosciuta come “la
legge della schiavitù” ha un carattere extra
territoriale ed è prototipo e avanguardia delle
leggi colonialiste di libero commercio delle
Americhe - ALCA - che si stanno negoziando in
segreto.
Le
normative contenute nella legge sono il codice del
blocco degli USA, stabiliscono dettagliatamente come
sarà Cuba dopo Castro. Secondo la Helms - Burton il
blocco si potrà eliminare solamente quando verranno
indennizzate tutte le proprietà confiscate da Cuba,
rendendole agli antichi proprietari statunitensi.
Il
Presidente degli USA in quella “situazione futura”
nominerà un coordinatore, la cui missione sarà
assicurare la transizione nell’Isola. Questo
coordinatore si incaricherà della distribuzione e
dell’assistenza degli Stati Uniti a Cuba, per un
eventuale governo di transizione.
Chiama
l’attenzione il fatto che in nessun momento si
parla di un governo cubano, ma di un coordinatore
nominato dal capo della Casa Bianca, cioè quello
che sta accadendo in Iraq con il generale -
impresario Jay Gardner proconsole.
Il
coordinatore poi nominerebbe un Consiglio per gli
Affari Stati Uniti - Cuba, che avrebbe, che
casualità! lo stesso nome di quello che oggi che
presiede Otto Reich! La sezione 2003 della Helms
Burton dice che questo Consiglio avrà il compito di
coordinare le attività tra il governo degli USA e
il settore privato per guidare la detta transizione
democratica nell’Isola.
La
legge, che venne approvata nel 1996, descrive una
sceneggiatura identica a ciò che sta avvenendo in
Iraq, ma perchè il piano funzioni Washington deve
finanziare e dirigere una forza contro Cuba come
avvenne dall’Honduras quando John D. Negroponte
comandò quella guerra lurida contro il Nicaragua.
Questa è la funzione che è stata raccomandata a
James Cason, capo dell’ Ufficio di Interesse degli
Stati Uniti all’Avana e vecchio compagnone di
Reich, Abrams, Noriega e Negroponte nelle avventure
centro americane degli anni ottanta.
In
dicembre Cason ha dichiarato a una televisione di
Miami che il suo principale obiettivo era riunire
diversi gruppi di opposizione attorno a un programma
di 10 punti e identificò tre leaders visibili del
progetto: Vladimiro Roca, Marta Beatriz Roque e
Oslaldo Payá e ammise che incontrava costantemente
membri della Fondazione cubano americana e del detto
“Consiglio per la libertà di Cuba”, due
organizzazioni di Miami che hanno precedenti di
terrorismo.
Il
lavoro - disse Cason durante l’intervista - è
offrire informazioni appoggio morale e spirituale
alle persone che hanno ricevuto premi di diritti
umani. I premi e le spese per promozione dei
lleaders dei diritti umani come Osvaldo Payà, la
figura di moda inventata da Carlos Alberto Montaner
e promossa da Washington, Aznar e il Pan messicano,
vengono coperte e appaiono nel bilancio della Legge
Helms Burton e provengono dalle tasche dei
contribuenti degli USA. Cioè Washington organizza e
finanzia la detta dissidenza.
O
meglio ancora finanzia e paga i cospiratori che
operano in un paese del chiamato “asse del male”
che nove amministrazioni statunitensi hanno cercato
di destabilizzare.
Da La
Giornata del Messico
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