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D A L L A   S T A M P A   S T R A N I E R A

L'Avana. 6 Maggio 2003

Cason, Reich e “la contra” cubana

Carlos Fazio

Dice Stephen Kinzer che gli Stati Uniti sono una di quelle nazioni ipocrite che attaccano i principi solo se gli conviene. Nel settembre del 2001 quando si conobbe la nomina di John Dimitri Negroponte quale ambasciatore di Washington presso le Nazioni Unite, Zinker scrisse, sul The New York Review of Books, che con quella nomina il governo Bush stava inviando due messaggi molto chiari. Il primo era che Negroponte - che fu ambasciatore in Honduras dal 1981 al 1985, dove ottenne la reputazione di imperialista di vecchi stampo - divenne tale mentre la Casa Bianca stava notificando alle Nazioni Unite che “la sua politica estera non sarebbe stata più costretta da raffinatezza diplomatiche”.

Kikner, che aveva intitolato il suo articolo “Il nostro uomo in Honduras”, avvertiva che la nomina era parte di uno sforzo organizzato per riabilitare “coloro” che pianificarono e organizzarono le Contras nella guerra sporca degli anni ottanta contro il Nicaragua di Sandino.

Tutti “costoro” avevano un denominatore comune: erano specialisti in sudici trucchi e operazioni segrete, molti erano stati coinvolti in processi criminali negli stessi Stati Uniti. Tra i beneficiati Kinzer ha menzionato Roger Noriega, un ex assistente del senatore Helms ( quello della legge) nominato da Bush figlio quale rappresentante dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA); Elliot Abrams, un ex sottosegretario di stato nell’amministrazione Reagan, uno dei principali architetti del progetto Contra, che si dichiarò colpevole di delitti minori per aver ingannato il Congresso nello scandalo Irangate e che oggi lavora come “specialista in diritti umani” nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; Otto Reich, esiliato cubano con un ignobile storia nella fabbricazione della propagnda più sudicia al servizio della guerra Contra e di Irangate, processato dal Congresso degli USA.

Reich tra tutti è il più “pittoresco”: in un’occasione fece un paragone tra la turnèe di baseball dei Baltimore Orioles a Cuba con il giocare al calcio a Auschitwiz! Capoccia nella Bacardí e nella Looked - Martin ( impresa che fabbrica e fornisce armi al Pentagono) è stato nominato sottosegretario per gli affari emisferici nel 2002 e nel gennaio scorso è stato nominato inviato speciale della Casa Bianca per l’America Latina.

Negli ultimi anni Reich, ex ambasciatore in Venezuela e rappresentante alterno degli USA nella Commissione per i Diritti Umani della ONU a Ginevra, ha centrato le proprie attività nella promozione di una “transizione democratica a Cuba!”

Un pezzo chiave di questa strategia è il Consiglio per gli Affari Stati Uniti - Cuba che egli presiede. Il Consiglio è formato da varie compagnie multinazionali come la Bacardí - MartinI Inc, la Coca Cola, la Ford Motors, Ciquita, Kelly Drye and Warren, General Motors e Miami Herald, Pepsi Cola e Texaco...

Reich ha aiutato i due legislatori Helms - Burton nella stesura della legge per le modifiche 211 per marche e brevetti. Questa, che viene conosciuta come “la legge della schiavitù” ha un carattere extra territoriale ed è prototipo e avanguardia delle leggi colonialiste di libero commercio delle Americhe - ALCA - che si stanno negoziando in segreto.

Le normative contenute nella legge sono il codice del blocco degli USA, stabiliscono dettagliatamente come sarà Cuba dopo Castro. Secondo la Helms - Burton il blocco si potrà eliminare solamente quando verranno indennizzate tutte le proprietà confiscate da Cuba, rendendole agli antichi proprietari statunitensi.

Il Presidente degli USA in quella “situazione futura” nominerà un coordinatore, la cui missione sarà assicurare la transizione nell’Isola. Questo coordinatore si incaricherà della distribuzione e dell’assistenza degli Stati Uniti a Cuba, per un eventuale governo di transizione.

Chiama l’attenzione il fatto che in nessun momento si parla di un governo cubano, ma di un coordinatore nominato dal capo della Casa Bianca, cioè quello che sta accadendo in Iraq con il generale - impresario Jay Gardner proconsole.

Il coordinatore poi nominerebbe un Consiglio per gli Affari Stati Uniti - Cuba, che avrebbe, che casualità! lo stesso nome di quello che oggi che presiede Otto Reich! La sezione 2003 della Helms Burton dice che questo Consiglio avrà il compito di coordinare le attività tra il governo degli USA e il settore privato per guidare la detta transizione democratica nell’Isola.

La legge, che venne approvata nel 1996, descrive una sceneggiatura identica a ciò che sta avvenendo in Iraq, ma perchè il piano funzioni Washington deve finanziare e dirigere una forza contro Cuba come avvenne dall’Honduras quando John D. Negroponte comandò quella guerra lurida contro il Nicaragua. Questa è la funzione che è stata raccomandata a James Cason, capo dell’ Ufficio di Interesse degli Stati Uniti all’Avana e vecchio compagnone di Reich, Abrams, Noriega e Negroponte nelle avventure centro americane degli anni ottanta.

In dicembre Cason ha dichiarato a una televisione di Miami che il suo principale obiettivo era riunire diversi gruppi di opposizione attorno a un programma di 10 punti e identificò tre leaders visibili del progetto: Vladimiro Roca, Marta Beatriz Roque e Oslaldo Payá e ammise che incontrava costantemente membri della Fondazione cubano americana e del detto “Consiglio per la libertà di Cuba”, due organizzazioni di Miami che hanno precedenti di terrorismo.

Il lavoro - disse Cason durante l’intervista - è offrire informazioni appoggio morale e spirituale alle persone che hanno ricevuto premi di diritti umani. I premi e le spese per promozione dei lleaders dei diritti umani come Osvaldo Payà, la figura di moda inventata da Carlos Alberto Montaner e promossa da Washington, Aznar e il Pan messicano, vengono coperte e appaiono nel bilancio della Legge Helms Burton e provengono dalle tasche dei contribuenti degli USA. Cioè Washington organizza e finanzia la detta dissidenza.

O meglio ancora finanzia e paga i cospiratori che operano in un paese del chiamato “asse del male” che nove amministrazioni statunitensi hanno cercato di destabilizzare.

Da La Giornata del Messico

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