Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

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  L'Avana. 13 Agosto 2012

    

Londra ha chiuso in maniera colorata la festa olimpica

Imagine, Freedom, due parole tra altre mille che hanno avuto molto senso durante le due settimane dei Giochi Olimpici. Due parole che hanno chiuso la festa dello sport mondiale. Ed è esattamente questo il messaggio tra tanto colore, sorrisi e fratellanza. Quello di immaginare lo sport come uno strumento alla ricerca di un mondo migliore, un percorso per raggiungere questa libertà piena chiesta veementemente da atleti, pubblico, volontari, presidenti e da tutti quelli che hanno partecipato all’epilogo di questa manifestazione.

Libertà, eliminando tanti pregiudizi, guerre. In questo modo hanno vissuto i rappresentanti di 204 paesi in questi 14 giorni di confronto sportivo. In questo modo, gonfi d’orgoglio, hanno lottato per la propria bandiera, lo stesso orgoglio mostrato dal presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jacques Rogge nel premiare l’atleta dell’Uganda vincitore della maratona Stephen Kiprotich.

Tra tanto colore, ottima musica, tradizioni, luci, la fiamma olimpica continua ad ardere con intensità. Londra ha semplicemente lasciato una stella di luce ed ha marcato il sentiero per il prossimo incontro tra quattro anni a Rio de Janeiro, le cui autorità hanno ricevuto la bandiera olimpica come prossima città ospitante.

Fin da oggi ravvivare questo fuoco, questo spirito olimpico, sarà il miglior modo di lanciare questo grido liberatorio di “freedom”, al ritmo del samba nella città brasiliana.

(Traduzione Granma Int.)
 

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